Un movimento che é quasi una preghiera: fluido e continuo, innesca una respirazione tipica della meditazione. Una sorta di mantra che scaturisce naturale, e senza l'emissione di alcun suono. Galleggi sul terreno in uno stato mentale che é contemporaneamente di distacco dalla realtà e assoluto contatto con la realtà. La distrazione semplicemente non é ammessa, senza alcun regio decreto ad importelo ma la ossea realtà dei fatti: non devi far male e non devi farti male, devi fare ciò che devi -spostarti per andare da A a B- e ne sei consapevole ad ogni frazione di secondo. La pena é immediata: evitabile se fai ciò che devi ma inesorabile se non aderisci corpo e anima a questa semplice verità. Viaggi leggero, su un mezzo che pesa meno di dieci chili, ad un prezzo in termini di energia spesa assolutamente ridicolo rispetto agli analoghi risultati ottenibili con altri mezzi. Non finisci di meravigliarti di quanto cambi il tuo ambiente circostante, quello che pensavi di conoscere a memoria. Adesso no, non é più lo stesso, asperità e pendenze -soprattutto le discese: mentre prima fischiettavi con i pedali fermi ora trattieni con muscoli prima ignoti l'avanzamento dell'insieme uomobici-hanno un altro aspetto e soprattutto diventano familiari, concretissime, ognuna con la sua caratteristica, come fossero umane. Il tuo mezzo é assurdamente crudo. Un filo di ferro sapientemente angolato, a vederlo da lontano; dall'alto quasi invisibile, di lato il disegno di un bambino molto concentrato sulle linee dritte e sulla miracolosa curvatura delle ruote.mercoledì 14 settembre 2011
SCATTO FISSO
Un movimento che é quasi una preghiera: fluido e continuo, innesca una respirazione tipica della meditazione. Una sorta di mantra che scaturisce naturale, e senza l'emissione di alcun suono. Galleggi sul terreno in uno stato mentale che é contemporaneamente di distacco dalla realtà e assoluto contatto con la realtà. La distrazione semplicemente non é ammessa, senza alcun regio decreto ad importelo ma la ossea realtà dei fatti: non devi far male e non devi farti male, devi fare ciò che devi -spostarti per andare da A a B- e ne sei consapevole ad ogni frazione di secondo. La pena é immediata: evitabile se fai ciò che devi ma inesorabile se non aderisci corpo e anima a questa semplice verità. Viaggi leggero, su un mezzo che pesa meno di dieci chili, ad un prezzo in termini di energia spesa assolutamente ridicolo rispetto agli analoghi risultati ottenibili con altri mezzi. Non finisci di meravigliarti di quanto cambi il tuo ambiente circostante, quello che pensavi di conoscere a memoria. Adesso no, non é più lo stesso, asperità e pendenze -soprattutto le discese: mentre prima fischiettavi con i pedali fermi ora trattieni con muscoli prima ignoti l'avanzamento dell'insieme uomobici-hanno un altro aspetto e soprattutto diventano familiari, concretissime, ognuna con la sua caratteristica, come fossero umane. Il tuo mezzo é assurdamente crudo. Un filo di ferro sapientemente angolato, a vederlo da lontano; dall'alto quasi invisibile, di lato il disegno di un bambino molto concentrato sulle linee dritte e sulla miracolosa curvatura delle ruote.martedì 6 settembre 2011
UN SEMPLICE GESTO SPONTANEO
giovedì 14 luglio 2011
LA LIBERTA' DEL CANE

Non è sufficiente avere un padrone accomodante e premuroso per sentirsi libero.
Non è sufficiente avere un bellissimo giardino per sentirsi libero.
Non è sufficiente vivere in una casa dotata di tutte le comodità per sentirsi libero.
Non è sufficiente mangiare regolarmente, forse meglio di tanti sventurati umani, per sentirsi libero.
Per un cane, sentirsi libero, significa avere l'opportunità di partecipare, a pieno titolo, alla vita del gruppo;
anche senza un giardino in cui scorazzare, senza un pasto sicuro o senza un tetto che lo protegga.
Per un cane, sentirsi libero, significa essere considerato uno della famiglia.
sabato 9 luglio 2011
LIBERTA'
domenica 8 maggio 2011
Una volta la chiamavano crisi

Meta Nominale
Non fa differenza quale montagna si scali. In vetta si vedrà sempre più in là.Quel che si cerca lassù, non so cosa sia. La verità è così complicata che nessuno la capisce..In realtà la montagna non è altro che una meta nominale..
Quel che conta sono le ore...i minuti... i secondi... e il modo in cui li si trascorrono...
lunedì 14 marzo 2011
Come dovrebbe andare la vita
mercoledì 15 dicembre 2010
Febbre di montagna

lunedì 1 novembre 2010
1° Novembre
venerdì 4 gennaio 2008
Endine il lago ghiacciato
Il giorno di capodanno insieme ai miei figli la moglie mia sorella e mio cognato sono andato a Monasterolo del Castello paese che si trova sulla sinistra orografica del lago di Endine, in val Cavallina, a circa


